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28/05/2020

SUPERBONUS 110%

Nel testo definitivo del decreto Rilancio è stato confermato il superbonus al 110% per tutti gli interventi con spese documentate e sostenute dal contribuente dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

 

Gli interventi ammessi sono:

 

– interventi di isolamento termico ossia il “cappotto termico”, con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. La detrazione va calcolata su una spesa complessiva di 60.000 euro;

– interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza che sia almeno pari alla classe a di prodotto. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo fino a 30.000 euro;

– interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza che sia almeno pari alla classe a di prodotto. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo fino a 30.000 euro;

– tutti gli interventi di efficientamento energetico previsti dall’art. 14 del Decreto – legge n.63/2013 come l’acquisto e la posa in opera di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di caldaie a condensazione a efficienza almeno pari alla classe A, nei limiti di spese previsti per ciascun intervento come da legislazione vigente;

– interventi di miglioramento sismico; Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.

– installazione impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino ad un ammontare di 48.000 euro e nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kw di potenza nominale;

– installazione di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;

– installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

 

A stabilire i beneficiari della super detrazione è il comma 9 dell’articolo 119 del decreto:
-i condomini;
-le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività dì impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
-gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
-le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
I lavori sugli edifici unifamiliari rientrano nel bonus solo se adibiti a prima casa. Per quanto riguarda le seconde case, i lavori si possono fare gratis solo se fanno parte di un condominio.

 

 

L’ecobonus al 110% è tra le misure più accattivanti dell’intero decreto Rilancio, ma per ottenerlo bisognerà avere a che fare molta burocrazia.
L’iter infatti è abbastanza complesso, considerando che oltre quello legislativo (con le possibili modifiche della conversione in legge) c’è anche quello operativo.
Serve il via libera del condominio per i lavori sulle parti comuni. Parimenti, sarà necessario attendere l’avvio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.
Serve poi l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).
Bisognerà poi comunicare i dati degli interventi esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui verranno definite le modalità attuative, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
Sarà anche necessario fare la comunicazione all’ENEA.

Dottoressa Federica Ercole
Corso Vittorio Emanuele II 172
Torino,  10138